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CATA news: ambiente salute e sicurezza sul lavoro

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Info e news ambiente salute e sicurezza sul lavoro del CATA, per essere sempre informati

Le news ambiente salute e sicurezza sul lavoro sono pubblicate periodicamente all'interno della pagina InfonewsCATA. Il CATA, con l'intento di informare tutti i visitatori del portale relativamente alle novità in materia di ambientale di salute e della sicurezza sul mondo lavoro, ha creato questa pagina con l’intento e l’impegno di informare tempestivamente tutti i visitatori interessati ad avere un luogo dove poter reperire una selezione delle ultime e più rilevanti notizie. Visitare periodicamente la pagina garantisce ai visitatori di leggere: novità circa le normative vigenti in materia di gestione della sicurezza in azienda, gestione ambientale e della salute. Coloro che invece hanno scelto di utilizzare il gestionale Secur8 avranno la possibilità di essere informati su tutte le novità, direttamente all'interno del gestionale informatico attraverso l'area sempre ricca di notizie e approfondimenti.  All’interno della pagina InfonewsCATA saranno proposti anche seminari, eventi e molto altro ancora. Visita periodicamente la pagina "Infonews CATA" e sarai sempre aggiornato.

Novità ambientali 2023

Novità ambientali 2023

L'anno 2023 è iniziato all’insegna delle novità che il C.A.T.A. Consorzio Artigiano per la Tutela dell'Ambiente si propone sempre di rendere disponibili ed adattabili alle concrete esigenze delle imprese.

Di seguito alcuni punti meritevoli di attenzione.

  • Consulente ADR - A partire dal 1° gennaio 2023 la figura dello speditore è equiparato, per quanto riguarda le esenzioni previste quali ad esempio la nomina del consulente ADR, alle imprese definite come imballatore, riempitore di merci o di rifiuti pericolosi.  Tale regime prevede sempre e comunque per tutti il rispetto delle corrette procedure di manipolazione e imballaggio delle merci e, in alcuni casi in cui l’esonero non è previsto, la nomina di un consulente ADR che si occupa della formazione del personale, del mantenimento e della verifica dei necessari requisiti per il trasporto in sicurezza di merci pericolose su strada.

  • Etichettatura ambientale degli imballaggi - A partire dal 1° gennaio 2023 chiunque immetta imballi nel mercato (per esempio merce imballata con scatole in cartone, reggette, films estensibili o pallets) è chiamato a provvedere all’etichettatura ambientale degli imballaggi, cioè a rendere disponibili al destinatario alcune informazioni relative alla natura e allo smaltimento dei materiali.

  • Emissioni in atmosfera - Ricordiamo che nel corso del 2023 andranno a scadere, trascorsi 15 anni, le autorizzazioni di carattere generale le cui richieste di adesione erano state effettuate nell’anno 2008. Il rinnovo della richiesta di adesione all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera di carattere generale dovrà essere presentata almeno 45 giorni prima della naturale scadenza. Inoltre, nel corso del 2023, dovranno essere eseguite le analisi periodiche delle emissioni in atmosfera:

  • Annuali, per le ditte titolari di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) ovvero di Autorizzazione alle emissioni in atmosfera “ordinaria

  • Triennali, se effettuate l’ultima volta nell’anno 2020, per le ditte che hanno aderito all’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera di “carattere generale”.

  • Dichiarazione MUD 2023 - Ricordiamo che attualmente  la scadenza della dichiarazione dei rifiuti è fissata al 30/04/2023 Tutti i produttori di rifiuti speciali pericolosi sono obbligati ad elaborare e trasmettere la dichiarazione dei rifiuti (olio esausto, accumulatori al piombo, filtri olio, solventi chimici, …). L’inosservanza di questa disposizione di legge porta a rilevanti sanzioni. I produttori di soli rifiuti non pericolosi sono obbligati a presentare la dichiarazione solo se con numero di lavoratori superiore a dieci. I produttori di soli rifiuti non pericolosi con numero inferiore o uguale a dieci lavoratori non devono quindi presentare la pratica.

  • Albo Nazionale Gestori Ambientali - Le imprese che producono e trasportano i propri rifiuti devono essere iscritte all’Albo Gestori Ambientali e i diritti di iscrizione scadono il 30 aprile di ogni anno. Anche in questo caso, se il mezzo circola senza la dovuta autorizzazione si configura il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Per dubbi o chiarimenti in merito il C.A.T.A. rimane a completa disposizione e ricorda inoltre che, per le imprese già aderenti ad altri servizi, sono riservate particolari tariffe agevolate.

Per chiedere informazioni più dettagliate cliccare qui o contattare i nostri uffici al 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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RIFIUTI: LA DICHIARAZIONE MUD 2023

RIFIUTI: LA DICHIARAZIONE MUD 2023

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) è una dichiarazione relativa ai rifiuti prodotti e smaltiti che va presentata annualmente da diverse tipologie di imprese. Esso rappresenta un obbligo di comunicazione.

MUD2022 immag ufficiale

 

La normativa di riferimento è piuttosto corposa e comprende in particolare la Legge 70/1994 e il Decreto Legislativo 152/2006; ogni anno tuttavia – a causa del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della data in cui esso viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – possono essere previste modifiche sia riguardo ai contenuti sia riguardo alla scadenza della presentazione: non considerando eventuali proroghe ad oggi sconosciute, la scadenza è prevista come sempre per il 30 aprile 2023.

 

 

Il Modello di Dichiarazione Ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate da diverse tipologie di imprese: i produttori di rifiuti speciali solitamente presentano la Comunicazione Rifiuti, ma sono presenti anche la Comunicazione Veicoli Fuori Uso, quella per gli Imballaggi, quella per i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), quella per i Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione e la Comunicazione per i Produttori di AEE.

Il MUD, uno per ogni unità locale e riferito all’anno precedente la presentazione, va inviato alla Camera di Commercio di competenza ed è previsto per l’attuazione delle varie norme in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica.

Ricordiamo che i soggetti obbligati sono i seguenti:

  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti

  • commercianti e intermediari senza detenzione

  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti

  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi

  • imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali ed artigianali

  • i Consorzi istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti

  • i gestori del servizio pubblico di raccolta.

Per la compilazione e l’invio della dichiarazione, sono messi a disposizione delle imprese appositi portali e prodotti informatici e tutte le informazioni necessarie alla firma digitale e ai pagamenti dei diritti di segreteria.

Infine, per completezza, specifichiamo che sono previste delle sanzioni:

  • da euro 26,00 a euro 160,00 per un invio ritardato del MUD ma entro 60 giorni dalla scadenza

  • da euro 2.000,00 a euro 10.000,00 per un invio successivo ai 60 giorni dalla scadenza, per un’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione.

Il C.A.T.A. – Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente – da anni supporta le imprese in questi adempimenti e rimane a completa disposizione sia per la trasmissione delle pratiche sia per il controllo dei registri cronologici di carico scarico e la gestione dei depositi temporanei, presso gli uffici del C.A.T.A. o direttamente presso le sedi dei Clienti.

Ricordiamo infine che per gli aderenti a Rete Imprese Dolomiti, al Sistema gestionale “Secur8” o già seguite per la Sicurezza e la Formazione, sono previsti costi agevolati.

A disposizione per ogni chiarimento.

C.A.T.A.

Dott.ssa Eleonora Salvadego

Tel 0437 851367

Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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ETICHETTATURA AMBIENTALE DEGLI IMBALLAGGI: GLI OBBLIGHI DAL 1 GENNAIO 2023

ETICHETTATURA AMBIENTALE DEGLI IMBALLAGGI: GLI OBBLIGHI DAL 1 GENNAIO 2023

L’11 settembre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce la direttiva UE 2018/851 sui rifiuti, e la direttiva (UE) 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.

In particolare sono state apportate modifiche al comma 5 dell’art. 219 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, il Testo Unico in materia ambientale.

rifiuti

COSA PREVEDE LA NORMATIVA

La normativa dispone che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. I produttori hanno, altresì, l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.

DUE DIVERSE CASISTICHE

Dallo studio dei testi di legge si evincono due situazioni differenti per la strutturazione dei contenuti minimi dell’etichetta a seconda del circuito di destinazione finale degli imballaggi: B2B (commerciale/industriale) o B2C (consumatore/canale domestico).

Inoltre vengono presi in considerazione, in modo diverso, gli imballaggi monocomponente, quelli multicomponente e quelli composti.

COSA RIPORTARE IN ETICHETTA

I contenuti generali da riportare in etichetta sono diversi in base ai canali di destinazione.

Canale B2B: va indicata obbligatoriamente la codifica alfanumerica indicante la natura del materiale (es. FOR 50) e sono consigliate la descrizione della tipologia di imballaggio, le indicazioni per la raccolta e i suggerimenti per una raccolta differenziata di qualità.

 Canale B2C: vanno indicate obbligatoriamente la codifica alfanumerica indicante la natura del materiale (es. FOR 50) e le indicazioni per la raccolta, è altamente consigliata la descrizione della tipologia di imballaggio e sono consigliati i suggerimenti per una raccolta differenziata di qualità.

Consigliamo di verificare la codifica dell'imballaggio consultando la normativa (Decisione 97/129/CE) e poi di chiedere conferma al proprio fornitore.

Ricordiamo che l'obbligo di codifica del materiale ricade espressamente sul Produttore dell'imballaggio.

COME COSTRUIRE L’ETICHETTATURA AMBIENTALE

Le informazioni per l’etichettatura ambientale degli imballaggi possono essere rese disponibili mediante l’apposizione della classica etichetta sulla merce oppure è consentito il ricorso a canali digitali (ad esempio App, QR code, siti web), in coerenza con il processo di innovazione tecnologica e semplificazione previsto all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Possono essere utilizzati anche documenti di trasporto o altra documentazione che accompagna la merce a patto che l’accesso all’informazione specifica per l’imballaggio risulti facile e diretta, e che detta informazione sia puntuale e non di difficile interpretazione.

ENTRATA IN VIGORE ED ESAURIMENTO SCORTE

Gli obblighi entrano in vigore il 1° gennaio 2023 ma i provvedimenti prevedono la possibilità per gli operatori del settore di commercializzare gli imballaggi privi dei nuovi requisiti già immessi al commercio o già provvisti di etichetta al 1° gennaio 2023, fino ad esaurimento scorte.

SANZIONI

Chiunque immette nel mercato imballaggi privi dei requisiti di cui all’art. 219 comma 5, D.Lgs 152/2006 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.200,00 a € 40.000,00.

LINEE GUIDA

Il Ministero della Transizione Ecologica ha reso disponibili le Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi ai sensi dell’art. 219 comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. nelle quali  viene spiegata la normativa con utili esempi pratici e di facile consultazione.

Il C.A.T.A. rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti o consulenze al num. 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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ADR nota esplicativa sui casi di non obbligatorietà della nomina del consulente ADR per trasporto stradale di merci pericolose

Come auspicato nella nostra precedente comunicazione sull'argomento e' stata pubblicata ieri (21/12/2022) a firma del Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture Trasporti una nota esplicativa dove le esenzioni previste dall' Accordo ADR per tutti i soggetti QUALI trasportatore, imballatore, caricatore, riempitore e scaricatore SONO APPLICABILI ANCHE ALL'IMPRESA CHE RISULTA SOLO COME "SPEDITORE".

Clicca qui per la nota informativa del Ministero.

Per ulteriori chiarimenti o situazioni dubbie o particolari gli uffici del CATA sono a disposizione al 0437 851360.

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Novità ADR: obbligo di nomina del consulente ADR entro il 31.12.2022 PER I COSIDDETTI “SPEDITORI”

L’imminente avvio dell’obbligo di nomina del consulente ADR per i cosiddetti “speditori” sta presentando forti dubbi interpretativi e, di conseguenza, diffusa preoccupazione tra le imprese.

Nell’ADR 2019, è stata aggiunta la figura dello speditore agli altri soggetti coinvolti in un obbligo di nomina ADR, ovvero coloro che ricoprono i seguenti ruoli: trasportatore, imballatore, caricatore, riempitore e scaricatore.

All’interno di questa norma era previsto per gli speditori 4 anni di periodo transitorio e, pertanto, la nomina del consulente per le aziende che si configurano come speditori deve avvenire entro il 31/12/2022.

Chi è lo speditore? Lo speditore, secondo la Normativa ADR, è l’impresa che spedisce merci pericolose (quindi anche rifiuti pericolosi per conto proprio o per conto terzi). Egli ha l’obbligo di presentare al trasportatore una spedizione conforme alle disposizioni dell’ADR.

Con riferimento all’avvio di tale nuovo obbligo, il problema principale nasce da una non chiara applicabilità delle esenzioni previste anche per gli speditori. Sia il D.Lgs. 40/2000 che il D.Lgs. 35/2010 non contemplano infatti lo “speditore” semplicemente perché tali norme risalgono ad un periodo antecedente all’introduzione di tale figura nella disciplina ADR.

A nostro avviso, nonostante l’assenza di un esplicito richiamo alle esenzioni con riferimento ai nuovi obblighi per gli speditori, l’unica interpretazione logica è quella di una lettura estensiva di tali esenzioni, poiché in caso contrario si avrebbe il paradosso che le imprese che hanno, da sempre in esenzione, effettuato attività di carico e imballaggio di piccole quantità di merci/rifiuti pericolosi (si pensi ad esempio ad una impresa del settore dell’Autoriparazione che spedisce pochi kg di rifiuti ADR, come l’olio esausto o le batterie al piombo), ora invece, nella veste di “speditori”, dovrebbero sostenere l’onere della nomina del consulente ADR. Tenuto conto dei molteplici dubbi interpretativi che, al contrario, sembrano portare ad una diversa lettura, le nostre Associazioni di categoria hanno inviato una lettera ai tre ministeri coinvolti, affinché possa essere formalizzata la nostra interpretazione.

In attesa di questo auspicabile chiarimento, riteniamo che si possa provare a ridimensionare le preoccupazioni e l’insistenza di chi spinge verso una generale applicazione dell’obbligo di nomina del consulente ADR a tutte le imprese che si configurano, anche per piccoli quantitativi, come speditori.

Servizio proposto: il C.A.T.A. in accordo con un consulente ADR certificato offre il servizio di consulenza e in particolare, in mancanza di un chiarimento ministeriale che dovrebbe avvenire entro fine anno, il nostro servizio prevede la nomina del consulente ADR. 

Tale nomina da farsi entro il 31/12/2022 consente di avere ulteriori 15 giorni di tempo per la comunicazione ufficiale all’ufficio UMC (motorizzazione civile di dove ha sede la ditta) sempre nell’attesa che il Ministero possa esprimersi nel senso delle deroghe che riguardano lo “speditore”.

Tal nomina potrà essere successivamente revocata in qualsiasi momento qualora vi siano da parte ministeriale i chiarimenti del caso.

Saranno condivisi aggiornamenti non appena vi sarà riscontro alle nostre richieste.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio ambiente e sicurezza del C.A.T.A. 0437 851360 – mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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RETI DI TELERISCALDAMENTO A BIOMASSA LEGNOSA: l'incontro a Palazzo Bembo

Le reti di teleriscaldamento a biomassa legnosa rappresentano una possibile opzione per una riduzione del gap energetico nei territori montani ricchi di boschi e foreste?

Il Consorzio Legno Veneto ha organizzato un incontro dedicato a queste tematiche dove interverranno relatori esperti del settore e ha il piacere di invitare tutti gli interessati

mercoledì 9 novembre 2022

alle ore 17:00

presso la sala conferenze di Palazzo Bembo (BL).

Per dettagli e iscrizioni potete visionare la locandina qui.

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RISCALDAMENTO DOMESTICO A LEGNA: l'incontro a Palazzo Bembo

È POSSIBILE RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI?

È possibile avviare un progetto di "indipendenza energetica” riscaldandosi conla legna da ardere raccolta dai boschi locali? Quali azioni prioritarie per ridurre le emissioni nocive e migliorare la sicurezza degli impianti domestici?

Il Consorzio Legno Veneto ha il piacere di invitare gli interessati all'incontro organizzato con esperti del settore per parlare di questa attuale tematica.

Vi aspettiamo il 10 novembre 2022 alle ore 17:00 presso la Sala Conferenze di Palazzo Bembo (BL).

Per iscriverti e per visualizzare la scaletta clicca qui.

 

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L'OBBLIGO DELLA SOA E' ESTESO ANCHE AI PRIVATI A PARTIRE DA GENNAIO 2023

L'OBBLIGO DELLA SOA E' ESTESO ANCHE AI PRIVATI A PARTIRE DA GENNAIO 2023

A decorrere dal 1 gennaio 2023 e fino al 30 giugno l’esecuzione dei lavori del valore superiore a 516.000 euro necessiterà di qualificazione SOA.

Nello specifico l’esecuzione dei lavori affidati a:

  • a) imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, della occorrente qualificazione ai sensi dell’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;

  • b) imprese che, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, documentano al committente ovvero all’impresa subappaltante l’avvenuta sottoscrizione di un contratto finalizzato al rilascio dell’attestazione di qualificazione con uno degli organismi previsti dall’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 2

GG 2

A decorrere dal 1 luglio 2023 l’esecuzione dei lavori di importo superiore ai 516.000 euro è affidata a:

  • a) imprese in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero, in caso di imprese subappaltatrici, del contratto di subappalto, della occorrente qualificazione ai sensi dell’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

In relazione ai lavori affidati alle imprese di cui alla lettera b) del comma 1, la detrazione relativa alle spese sostenute a decorrere dal 1° luglio 2023 è condizionata dell’avvenuto rilascio dell’attestazione di qualificazione di cui all’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, all’impresa esecutrice.

Le disposizioni non si applicano, invece, ai lavori in corso di esecuzione al giorno 1 gennaio 2023 e ai contratti di appalto e subappalto avvenuti in data precedente al quella di entrata in vigore della legge.

Le imprese che dovessero essere interessate ad una verifica dei propri requisiti per potersi qualificare, o capire meglio la novità introdotta e le ricadute sul lavoro, è utile che si attivino quanto prima anche contattando Diego Da Canal del C.A.T.A. al 0437 851360 oppure tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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LA NUOVA POLIZZA DI TUTELA LEGALE PROPOSTA DAL C.A.T.A.

LA NUOVA POLIZZA DI TUTELA LEGALE PROPOSTA DAL C.A.T.A.

Il Consorzio Artigiano per la Tutela dell'Ambiente C.A.T.A. anche quest'anno ha stipulato la POLIZZA DI TUTELA LEGALE per le aziende aderenti al programma "SECUR8". La polizza copre le spese del legale di fiducia per ogni grado di giudizio per la difesa in sede penale per reati colposi in materia ambientale (D.lgs. 152/06), per reati in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/08), opposizione a provvedimenti amministrativi. Il massimale garantito ammonta a Euro 15.000,00 per singolo evento senza alcuna franchigia. Il contributo richiesto ad ogni assicurato è pari a Euro 60,00 + IVA e garantirà una copertura annua con scadenza 11/04/2023. In allegato trovate le modalità per aderire alla vantaggiosa proposta.

Per ulteriori informazioni e per l'adesione clicca qui oppure contatta i nostri uffici del C.A.T.A.:

Diego Da Canal 0437 851360

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LA DICHIARAZIONE AMBIENTALE MUD E LA NUOVA SCADENZA

LA DICHIARAZIONE AMBIENTALE MUD E LA NUOVA SCADENZA

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) è una dichiarazione relativa ai rifiuti prodotti e smaltiti che va presentata annualmente da diverse tipologie di imprese.

La normativa di riferimento è piuttosto corposa e comprende in particolare la Legge 70/1994 e il Decreto Legislativo 152/2006; ogni anno tuttavia – a causa del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della data in cui esso viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – possono essere previste modifiche sia riguardo ai contenuti sia riguardo alla scadenza della presentazione: quest’anno infatti il nuovo termine è fissato al 21 maggio 2022.

MUD 2022

 

 Il Modello di Dichiarazione Ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate da diverse tipologie di imprese: i produttori di rifiuti speciali solitamente presentano la Comunicazione Rifiuti, ma sono presenti anche la Comunicazione Veicoli Fuori Uso, quella per gli Imballaggi, quella per i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), quella per i Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione e la Comunicazione per i Produttori di AEE.

 

 

Il MUD, uno per ogni unità locale e riferito all’anno precedente, va presentato alla Camera di Commercio di competenza ed è previsto per l’attuazione delle varie norme in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica.

Ricordiamo che i soggetti obbligati sono i seguenti: 

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti

  • Commercianti e intermediari senza detenzione

  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi

  • Imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali ed artigianali

  • I Consorzi istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti

  • I gestori del servizio pubblico di raccolta

Per la compilazione e l’invio della dichiarazione, sono messi a disposizione delle imprese appositi portali e prodotti informatici e tutte le informazioni necessarie alla firma digitale e ai pagamenti dei diritti di segreteria.

Infine, per completezza, specifichiamo che le sanzioni previste sono:

  • Da euro 26,00 a euro 160,00 per un invio ritardato del MUD ma entro 60 giorni dalla scadenza

  • Da euro 2.000,00 a euro 10.000,00 per un invio successivo ai 60 giorni dalla scadenza, per un’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione

Per qualsiasi informazione e per l’invio delle pratiche, il C.A.T.A. Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente rimane a completa disposizione delle imprese, ricordando che vengono proposti costi agevolati per quelle aderenti a Rete Imprese Dolomiti, al Sistema di Gestione “Secur8” o già seguite per la Sicurezza e la Formazione.

C.A.T.A.

Eleonora Salvadego

Tel 0437 851367

Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Webinar 14/02/2022: Come cambia la Sicurezza sul Lavoro

WEBINAR GRATUITO SICUREZZA 14 02 2022

WEBINAR GRATUITO
COME CAMBIA LA SICUREZZA SUL LAVORO:
LE IMPORTANTI MODIFICHE INTRODOTTE AL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
LUNEDI’ 14 FEBBRAIO 2022 DALLE 15:00 ALLE 17:30

D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021
Nel webinar di LUNEDI’ 14 FEBBRAIO 2022 dalle 15:00 alle 17:00 analizzeremo insieme quali sono i 14 articoli del D.Lgs 81/08 modificati con l’obiettivo di innalzare il livello della prevenzione in azienda

PROGRAMMA:
15:00 Le novità per la formazione alla sicurezza e l’importanza dell’addestramento
Diego Da Canal e Martina Zaetta, tecnici del CATA


15:30 Le responsabilità nei luoghi di lavoro (datori di lavoro, dirigenti e preposti): evoluzione giurisprudenziale e normativa
Avv. Innocenzo Megali e Avv. Beatrice Verrati


16:00 Vigilanza e provvedimenti di sospensione, cosa è cambiato e le indicazioni dell’Ispettorato del Lavoro – I nuovi compiti dell’Ispettorato del lavoro
Ispettori Mariagrazia Serranò e Dauro Dell’Anna; Ispettorato Territoriale del Lavoro di Belluno


Vi aspettiamo lunedì 14 febbraio dalle 15:00 alle 17:00 in Videoconferenza
La partecipazione è gratuita e non ci sono limiti di adesione, ma è richiesta presenza con webcam accesa. Il seminario dà diritto a due ore di crediti formativi per il percorso di aggiornamento RSPP-DATORI DI LAVORO, RSPP, ASPP, RLS.


Iscriversi è facile, basta compilare online il modulo di adesione cliccando qui

 

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GESTIONE RIFIUTI E SCADENZA DICHIARAZIONE MUD 2022

GESTIONE RIFIUTI E SCADENZA DICHIARAZIONE MUD 2022

GESTIONE RIFIUTI

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il RENTRI, introduce un modello di gestione digitale per l'assolvimento degli adempimenti quali l'emissione dei formulari di identificazione del trasporto, e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico. I decreti attuativi previsti sono in fase di predisposizione, e serviranno a disciplinare gli aspetti operativi, tecnici, funzionali, anche aggiornando i modelli di registro e il formulario.

Nel frattempo, il Ministero dell'Ambiente con il supporto dell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ha avviato la realizzazione di un prototipo finalizzato a verificare la funzionalità e la fruibilità di un modello di Registro Elettronico Nazionale. Potete provarlo personalmente nel sito del Rentri.

 SCADENZA DELLA DICHIARAZIONE MUD 2022

MUD 2022Per quanto riguarda la Dichiarazione MUD 2022 quindi, ad oggi, non intervengono modifiche e la data di scadenza è confermata al 30 APRILE 2022.

Ricordiamo inoltre che le inadempienze relative alla Dichiarazione MUD comportano le seguenti sanzioni:

  • Da euro 26,00 a euro 160,00 per un invio ritardato ma entro 60 giorni dalla scadenza

  • Da euro 2.600,00 a euro 15.500,00 per un invio successivo ai 60 giorni dalla scadenza, per un’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione.

Anche quest’anno il C.A.T.A. Consorzio Artigiano per la Tutela dell’Ambiente offre il proprio servizio di consulenza e invio delle dichiarazioni. Per ulteriori informazioni operative e costi, vi invitiamo a compilare il breve modulo di contatto a questo link o a contattare direttamente gli uffici del CATA al tel. 0437 851367 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

Sono state pubblicate le nuove istruzioni dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite la Circolare INL 4/2021.

isp

Oggetto della Circolare INL sono ora le diverse tipologie di violazioni in materia di salute e sicurezza contenute nel nuovo Allegato I del d.lgs.81/2008 (come modificato dal DL Fiscale), e le condizioni che farebbero scattare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per ciascuna di esse.

L' INL ricorda inoltre che il personale ispettivo adotterà anche provvedimenti di prescrizione obbligatoria (Artt. 20e ss. del d.lgs. 758/1994), salvo nei casi in cui gli illeciti non siano, in ragione della pena prevista, assoggettabili alla predetta procedura.

In allegato potete scaricare la sintesi dei provvedimenti con relative sanzioni e cliccando qui potete visionare la nuova circolare.

Per ogni chiarimento il C.A.T.A. rimane a completa disposizione.

 

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Emergenza Covid-19: le Linee guida per le attività economiche e sociali

Preannunciate dal Presidente Massimiliano Fedriga subito dopo l’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e sociali nell’emergenza da Covid-19 sono state recepite da un’ordinanza del ministro della Salute.

Le Linee guida riguardano i seguenti settori:

- ristorazione e cerimonie

- attività turistiche e ricettive

- cinema e spettacoli dal vivo

- piscine termali e centri benessere

- servizi alla persona

- commercio

- musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre

- parchi tematici e di divertimento

- circoli culturali, centri sociali e ricreativi

- convegni e congressi

- sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

- sagre e fiere locali

- corsi di formazione

- sale da ballo e discoteche

Per scaricare le linee quida: Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 - Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali
Per ogni ulteriore informazione i tecnici del C.A.T.A. rimangono a vostra disposizione.

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Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

Che cosa è l'attestazione SOA

SOA è acronimo di "Società Organismo di Attestazione" l’omonima attestazione che tale organismo rilascia è il documento che dimostra i requisiti economico-organizzativi dell'impresa.
La certificazione SOA dimostra che l'impresa opera nel rispetto delle norme europee UNI EN ISO 9000 ed alla vigente disciplina nazionale e, quindi, certifica un modo di operare dell'impresa.
Per maggiori info, clicca qui.

A cosa serve l'attestazione SOA     

L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori. 
 

Validità e rilascio

L’Attestazione SOA ha validità triennale, dopo di che, al terzo anno dal primo rilascio, vengono verificati nuovamente i requisiti dell’impresa e se questi risultano ancora conforme a ciò che richiede la normativa può essere rinnovata per altri due anni avendo così una validità complessiva di 5 anni. 


La certificazione viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).  

Categorie di opere e classifiche di qualificazione

L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.

CATEGORIE DI OPERE
Le categorie di opere in cui si potrà ottenere la qualificazione sono 52, sono suddivise in due macro blocchi: opere generali e opere specializzate e sono rispettivamente identificate dagli acronimi OG e OS. Sono legate all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento.

  • 13 di esse rappresentano opere di carattere generale - OG (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, etc.)

  • 39 di esse sono riconducibili ad opere specializzate - OS (impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.)


CLASSIFICHE DI QUALIFICAZIONE
Le classifiche di qualificazione sono 10; esse sono identificate da un numero romano e da un corrispondente valore, espresso in euro:

- I fino a euro 258.000
- II fino a euro 516.000
- III fino a euro 1.033.000
- III bis fino a euro 1.500.000
- IV fino a euro 2.582.000
- IV bis fino a euro 3.500.000
- V fino a euro 5.165.000
- VI fino a euro 10.329.000
- VII fino a euro 15.494.000
- VIII oltre euro 15.494.000

Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).
La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.
Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

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Requisiti di attestazione SOA

Vediamo ora in sintesi i requisiti che occorre dimostrare all’Organismo di Attestazione per conseguire l’Attestazione SOA.
La dimostrazione dei requisiti è possibile tramite dichiarazioni sostitutive di atto notorio, documenti fiscali o apposite certificazioni da reperire presso i consueti organismi istituzionali (Camera di Commercio, Agenzia Entrate, etc).

PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

  • Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale (assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

  • Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, ecc.).

  • Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa (assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali, di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

  • Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

  • Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

  • Regolarità del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE SPECIALE

  • Requisiti di capacità economica

  • Idonee referenze bancarie.

  • Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

  • Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

  • Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

  • Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL”.

REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E DIRETTORE TECNICO

  • Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma. Il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

  • Esecuzioni di lavori nelle singole categorie di importo non inferiore al 90% di quello della classifica richiesta.

  • Lavori di punta: esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

 

PER MAGGIORNI INFORMAZIONI I TECNICI DEL C.A.T.A. RIMANGONO A VOSTRA DISPOSIZIONE

REFERENTE DIEGO DA CANAL 0437 851360

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E’ legge il DL 127

E’ legge il DL 127

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.277 del 20 novembre 2021 la Legge 19 novembre 2021, n. 165

È stato convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

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In vigore dal 21 novembre 2021

 

Riassumiamo le novità introdotte

 

  

 

Pubblico e privato: i lavoratori possono chiedere di consegnare al datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19 e vengono di conseguenza esonerati dai controlli per il tempo di validità del certificato stesso.

Pubblico e privato: nessuna sanzione in caso di certificazione verde in scadenza durante la prestazione lavorativa e "la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro".

Sospensione lavoratori sprovvisti di certificazione verde nelle aziende sotto i quindici dipendenti: "il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al predetto termine del 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso".

I datori di lavoro pubblici e privati possono promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione.

Attività teatrali a scuola: vigono le stesse regole delle attività didattiche.

Lavoro in somministrazione: la verifica certificazione verde è onere dell'utilizzatore, al somministratore spetta informare i lavoratori sulle prescrizioni.

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Arriva il

Arriva il "super green pass"

COVID-19 - Nuovo Decreto

super green pass

 

Arriva il "super green pass" che dura 9 mesi, non più 12. Nulla cambia per il lavoro, ma attenzione che per accedere alla mensa aziendale serve il green pass rafforzato. Il testo prevede una serie di misure di contenimento della "quarta ondata" della pandemia Sars-Cov2 nei seguenti ambiti principali.

 

    

OBBLIGO VACCINALE E TERZA DOSE

Il decreto legge prevede di estendere l'obbligo vaccinale, per il personale sanitario (e per le nuove categorie a seguire), alla terza dose a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Il testo approvato prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi.

ESTENSIONE DELL'OBBLIGO VACCINALE A NUOVE CATEGORIE

Il provvedimento stabilisce l'estensione dell'obbligo vaccinale a ulteriori categorie, a decorrere dal 15 dicembre. Le nuove categorie coinvolte saranno: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico. L'obbligo di Green Pass viene esteso anche ai seguenti settori: alberghi, spogliatoi per l'attività sportiva, servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale, servizi di trasporto pubblico locale.

ISTITUZIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO

Inoltre a decorrere dal 6 dicembre 2021 viene introdotto il Green Pass rafforzato (cosiddetto "super Green Pass") che vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti, quindi non a seguito di tampone negativo. Il nuovo Certificato Verde serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla: spettacoli anche di eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green Pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. Sulla base delle nuove regole quindi, dal 6 dicembre, chi non è in possesso del "super green pass", derivante da sola vaccinazione o guarigione, non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche, né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche. Per soggiornare in albergo basterà invece avere il green pass "base", così come per recarsi sul posto di lavoro: lo si potrà ottenere quindi anche con un tampone molecolare o antigenico.

RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI E CAMPAGNE PROMOZIONALI SULLA VACCINAZIONE

Sarà disposto un rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture che devono prevedere un piano provinciale per l'effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall'entrata in vigore del testo e saranno obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell'interno. Sarà inoltre potenziata la campagna di comunicazione in favore della vaccinazione. Il Governo ha assunto e ha intenzione di assumere in via amministrativa altre decisioni: è già consentita la terza dose dopo 5 mesi dalla seconda; aprirà da subito la terza dose per gli under 40; se autorizzate, potranno essere avviate campagne vaccinali per la fascia di età 5-12 anni.

ATTENZIONE Ai fini del Green pass, il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti. Lo si specifica perché era stata ventilata l'ipotesi di una riduzione della durata, mentre in realtà nulla è cambiato.

OBBLIGO DI MASCHERINA Anche sull'obbligo di indossare la mascherina, per il quale si erano ipotizzate modifiche, nulla è variato. Valgono, dunque, le disposizioni in vigore sino ad ora. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all'aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. E' invece obbligatoria all'aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

Per info il C.A.T.A. rimane a disposizione.

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GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO: LE MISURE DAL 15 OTTOBRE 2021

GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO: LE MISURE DAL 15 OTTOBRE 2021

seminario greenpass 2

 CHI SONO I SOGGETTI COINVOLTI?

Dal 15 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, a CHIUNQUE SVOLGE UNA ATTIVITÀ LAVORATIVA NEL SETTORE PUBBLICO e PRIVATO è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19. NESSUNO E' ESCLUSO.

Cerchiamo di fare ordine.

 

 

GLI ADEMPIMENTI

Di seguito elenchiamo e spieghiamo brevemente i principali adempimenti da seguire a partire dal 15 ottobre 2021. Ad ogni adempimento rendiamo disponibile un fac-simile scaricabile in formato word.

     SCARICARE LA APP «Verifica C19» in base alla tipologia di telefono su: app

 

 

 

  1. INFORMATIVA AI LAVORATORI con gli obblighi, le sanzioni, i casi di "assenza ingiustificata" e le modalità di verifica. 

  2. INFORMATIVA AL PERSONALE ESTERNO con le modalità di accesso, gli obblighi, le sanzioni e il personale incaricato

  3. MODALITA' OPERATIVE PER L'ORGANIZZAZIONE DELLE VERIFICHE con le modalità organizzative, le conseguenze in caso di mancata presenza del green pass e i riscontri delle verifiche

  4. NOMINA INCARICATO AI CONTROLLI per incaricare (NON DELEGARE) un soggetto a effettuare le verifiche dei green pass

  5. COMUNICAZIONE ASSENZA INGIUSTIFICATA del lavoratore qualora dopo la verifica del green pass, per diversi motivi, esso non risulti valido

  6. INFORMATIVA PRIVACY da esporre senza necessità di consenso

  7. INFORMATIVA GENERALE DA ESPORRE ad esempio sulle bacheche aziendali, in reception o sui siti web delle imprese

Per ulteriori chiarimenti, il C.A.T.A. rimane a vostra disposizione.

 

 

 

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SEMINARIO GREEN PASS

 Spettabili Imprese,

seminario green pass

al fine di dare alcuni chiarimenti in merito alle novità introdotte dal decreto che estende l'obbligo a tutti i lavoratori di dotarsi di Green pass abbiamo il piacere di invitarvi al Convegno di martedì 28 settembre alle ore 16:00, a Sedico presso il Centro Consorzi.

Infatti a fronte di molte richieste di chiarimenti da parte dei datori di lavoro riguardanti i vari dubbi sulla tematica, desideriamo darvi alcune risposte al fine di aiutarvi nella gestione dell’applicazione di questo nuovo scenario.

 L'incontro prevede le presentazioni dalle ore 16:00 alle ore 18:00, a seguire un buffet e successivamente i relatori rimarranno a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

Per maggiori informazioni e per iscriversi potete cliccare sul seguente link:

https://www.centroconsorzi.it/conferenza-la-gestione-dellemergenza-sanitaria-ed-il-futuro-delle-pmi/

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DECRETO GREEN PASS

DECRETO GREEN PASS

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori

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Il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori, del pubblico e del privato, ma anche per colf, baby sitter e badanti. Certificato verde esteso anche alle partita Iva e a chi presta un servizio, come l'elettricista o l'idraulico. A tutti questi lavoratori non sarà più soltanto richiesto di indossare la mascherina, ma a partire dal 15 ottobre dovranno mostrare il Green pass. Chi sceglierà il vaccino per ottenere la certificazione verde, quindi, ha tempo fino a fine settembre per far valere il pass che diventa valido solo 15 giorni dopo la prima dose.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA IL 21/09/2021

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