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Dal 1989 il Consorzio CATA è a disposizione delle imprese con la missione di fornire alle imprese una consulenza amica su ambiente salute sicurezza sul lavoro, agile e contenuta nei costi pur nella necessità di ottemperare alle innumerevoli disposizioni normative e un servizio di supporto che aiuta a migliorare la situazione lavorativa in impresa. Il CATA si occupa di ambiente salute sicurezza sul lavoro.

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  • Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

    Sospensione dell'attività imprenditoriale e Sicurezza sul Lavoro

    Sono state pubblicate le nuove istruzioni dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite la Circolare INL 4/2021.

    isp

    Oggetto della Circolare INL sono ora le diverse tipologie di violazioni in materia di salute e sicurezza contenute nel nuovo Allegato I del d.lgs.81/2008 (come modificato dal DL Fiscale), e le condizioni che farebbero scattare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per ciascuna di esse.

    L' INL ricorda inoltre che il personale ispettivo adotterà anche provvedimenti di prescrizione obbligatoria (Artt. 20e ss. del d.lgs. 758/1994), salvo nei casi in cui gli illeciti non siano, in ragione della pena prevista, assoggettabili alla predetta procedura.

    In allegato potete scaricare la sintesi dei provvedimenti con relative sanzioni e cliccando qui potete visionare la nuova circolare.

    Per ogni chiarimento il C.A.T.A. rimane a completa disposizione.

     

  • Emergenza Covid-19: le Linee guida per le attività economiche e sociali

    Preannunciate dal Presidente Massimiliano Fedriga subito dopo l’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le Linee Guida per la riapertura delle attività economiche e sociali nell’emergenza da Covid-19 sono state recepite da un’ordinanza del ministro della Salute.

    Le Linee guida riguardano i seguenti settori:

    - ristorazione e cerimonie

    - attività turistiche e ricettive

    - cinema e spettacoli dal vivo

    - piscine termali e centri benessere

    - servizi alla persona

    - commercio

    - musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre

    - parchi tematici e di divertimento

    - circoli culturali, centri sociali e ricreativi

    - convegni e congressi

    - sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

    - sagre e fiere locali

    - corsi di formazione

    - sale da ballo e discoteche

    Per scaricare le linee quida: Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 - Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali
    Per ogni ulteriore informazione i tecnici del C.A.T.A. rimangono a vostra disposizione.
  • Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

    Attestazione SOA: in cosa consiste e quali sono i requisiti

    Che cosa è l'attestazione SOA

    SOA è acronimo di "Società Organismo di Attestazione" l’omonima attestazione che tale organismo rilascia è il documento che dimostra i requisiti economico-organizzativi dell'impresa.
    La certificazione SOA dimostra che l'impresa opera nel rispetto delle norme europee UNI EN ISO 9000 ed alla vigente disciplina nazionale e, quindi, certifica un modo di operare dell'impresa.
    Per maggiori info, clicca qui.

    A cosa serve l'attestazione SOA     

    L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori. 
     

    Validità e rilascio

    L’Attestazione SOA ha validità triennale, dopo di che, al terzo anno dal primo rilascio, vengono verificati nuovamente i requisiti dell’impresa e se questi risultano ancora conforme a ciò che richiede la normativa può essere rinnovata per altri due anni avendo così una validità complessiva di 5 anni. 


    La certificazione viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).  

    Categorie di opere e classifiche di qualificazione

    L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.

    CATEGORIE DI OPERE
    Le categorie di opere in cui si potrà ottenere la qualificazione sono 52, sono suddivise in due macro blocchi: opere generali e opere specializzate e sono rispettivamente identificate dagli acronimi OG e OS. Sono legate all’attività aziendale ed alla tipologia dei lavori eseguiti dall’impresa durante il suddetto periodo di riferimento.

    • 13 di esse rappresentano opere di carattere generale - OG (edilizia civile e industriale, fogne e acquedotti, strade, restauri, etc.)

    • 39 di esse sono riconducibili ad opere specializzate - OS (impianti, restauri di superfici decorate, scavi, demolizioni, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, arginature etc.)


    CLASSIFICHE DI QUALIFICAZIONE
    Le classifiche di qualificazione sono 10; esse sono identificate da un numero romano e da un corrispondente valore, espresso in euro:

    - I fino a euro 258.000
    - II fino a euro 516.000
    - III fino a euro 1.033.000
    - III bis fino a euro 1.500.000
    - IV fino a euro 2.582.000
    - IV bis fino a euro 3.500.000
    - V fino a euro 5.165.000
    - VI fino a euro 10.329.000
    - VII fino a euro 15.494.000
    - VIII oltre euro 15.494.000

    Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).
    La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.
    Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

    L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

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    Requisiti di attestazione SOA

    Vediamo ora in sintesi i requisiti che occorre dimostrare all’Organismo di Attestazione per conseguire l’Attestazione SOA.
    La dimostrazione dei requisiti è possibile tramite dichiarazioni sostitutive di atto notorio, documenti fiscali o apposite certificazioni da reperire presso i consueti organismi istituzionali (Camera di Commercio, Agenzia Entrate, etc).

    PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

    • Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale (assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

    • Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, ecc.).

    • Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa (assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali, di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

    • Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

    • Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

    • Regolarità del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

    PRINCIPALI REQUISITI DI ORDINE SPECIALE

    • Requisiti di capacità economica

    • Idonee referenze bancarie.

    • Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

    • Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

    • Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

    • Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL”.

    REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E DIRETTORE TECNICO

    • Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma. Il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

    • Esecuzioni di lavori nelle singole categorie di importo non inferiore al 90% di quello della classifica richiesta.

    • Lavori di punta: esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

     

    PER MAGGIORNI INFORMAZIONI I TECNICI DEL C.A.T.A. RIMANGONO A VOSTRA DISPOSIZIONE

    REFERENTE DIEGO DA CANAL 0437 851360

  • E’ legge il DL 127

    E’ legge il DL 127

    È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.277 del 20 novembre 2021 la Legge 19 novembre 2021, n. 165

    È stato convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

    greenpassdl

     

    In vigore dal 21 novembre 2021

     

    Riassumiamo le novità introdotte

     

      

     

    Pubblico e privato: i lavoratori possono chiedere di consegnare al datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19 e vengono di conseguenza esonerati dai controlli per il tempo di validità del certificato stesso.

    Pubblico e privato: nessuna sanzione in caso di certificazione verde in scadenza durante la prestazione lavorativa e "la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro".

    Sospensione lavoratori sprovvisti di certificazione verde nelle aziende sotto i quindici dipendenti: "il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al predetto termine del 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso".

    I datori di lavoro pubblici e privati possono promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione.

    Attività teatrali a scuola: vigono le stesse regole delle attività didattiche.

    Lavoro in somministrazione: la verifica certificazione verde è onere dell'utilizzatore, al somministratore spetta informare i lavoratori sulle prescrizioni.

 

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