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Gestione Rifiuti Aziendali e normative ambientali

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in regola con le normative ambientali

La gestione rifiuti aziendali è il servizio offerto da CATA ambiente e sicurezza che fin dal 1989 supporta e garantisce alle imprese la corretta gestione ambientale degli adempimenti previsti dalle normative ambientali vigenti.

Uno staff di professionisti sempre aggiornato in materia di normative in grado di supportare le imprese nella corretta gestione dei rifiuti tramite consulenza anche su: manuale gestione rifiuti, registri carico scarico rifiuti, attività di smaltimento rifiuti e pratiche per l’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico acque reflue.

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  • IL DECRETO NATALE

    Decreto Natale: Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi e in zona arancione nei giorni lavorativi

    Tutta Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni prefestivi e festivi, e in zona arancione nei giorni lavorativi. Questa la strada scelta del governo e annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella tarda serata di venerdì 18 dicembre, dopo che il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al cosiddetto Decreto Natale (decreto legge, non Dpcm) contenente le restrizioni anti-covid per le festività natalizie, di fine anno e fino all'Epifania. Si ricorda, inoltre, che da sabato 19 dicembre entra in vigore l'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 169, la quale, fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non ammette lo spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

    Riassumiamo i punti salienti del Decreto Natale, n. 172 del 18/12/2020, del quale riportiamo anche le slide predisposte dal Consiglio dei Ministri "SLIDE DECRETO NATALE" .

    L'Italia, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 vedrà una nuova rigorosa stretta: nei giorni prefestivi e festivi tutte le Regioni saranno zona rossa, mentre nei giorni feriali tutte le Regioni saranno zona arancione. Le misure generali dal 21 dicembre al 6 gennaio:

    - Vietato ogni spostamento tra Regioni, da e verso altre Province Autonome.

    - Vietati gli spostamenti verso le seconde case fuori dalla propria Regione (salvo ulteriori restrizioni per i giorni in zona arancione e in zona rossa).

    Italia zona rossa Nei giorni: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Le regole:

    - Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, situazioni di necessità e salute.

    - E' possibile ricevere nella propria abitazione sino a due persone non conviventi (parenti o amici) dalle ore 5 alle ore 22, che potranno portate con sé anche i figli minori di 14 anni. Sono inoltre escluse dal computo delle due persone non conviventi in visita, anche i soggetti con disabilità e le persone conviventi non autosufficienti.

    - E' consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e l'attività sportiva all'aperto in forma individuale.

    - Sono chiusi i bar, i ristoranti ed anche i negozi, tranne quelli definiti necessari, ma chiuderanno anche i centri estetici.

    - Consentita la ristorazione d'asporto fino alle ore 22 ed il servizio a domicilio.

    - Sono aperti: Supermercati, beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

    - Le chiese e i luoghi di culto saranno aperti fino alle ore 22.

    Italia zona arancione Nei giorni: 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021. Le regole:

    - Ci si potrà spostare solo all'interno del proprio Comune di abitazione e residenza senza dover giustificare il motivo.

    - Dai piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti) ci si potrà spostare, nei giorni con l'Italia in zona arancione, anche in altri comuni entro però un raggio di 30 chilometri al massimo. Non sarà comunque possibile raggiungere i capoluoghi di provincia.

    - I bar e i ristoranti saranno chiusi anche nei giorni in cui l'Italia sarà zona arancione. Resta consentito il servizio d'asporto fino alle ore 22 e il servizio a domicilio senza restrizioni.

    - I negozi saranno aperti fino alle ore 21. Sostegno a bar e ristoranti: in arrivo un fondo da oltre 600 milioni di euro per sostenere bar, ristoranti e attività costretti a chiudere durante le festività per effetto delle restrizioni del nuovo decreto. Si tratta di nuovi contributi a fondo perduto da erogare subito agli esercenti danneggiati dal lockdown natalizio. I nuovi aiuti economici verranno erogati direttamente con meccanismi veloci. In particolare, viene disposto un immediato ristoro per ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio siano costretti alla chiusura. Il ristoro sarà del 100% sulla base di quanto ricevuto con il Decreto Rilancio.

    SEGNALIAMO IL LINK DEL GOVERNO DOVE VENGONO DATE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

  • LE MISURE VALIDE DEL DPCM 3 NOVEMBRE 2020

    ZONA ARANCIONE 

    Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

    E consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti;

    è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative;

    sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    ZONA ROSSA

    è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute;

    Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;

    sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23;

    sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), resta consentita la consegna a domicilio e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24. Acconciatori sono esclusi dalle restrizioni previste dal decreto. Nella versione definitiva del Dpcm tra i servizi alla persona esclusi dalla chiusura nelle zone rosse compare esplicitamente la categoria dei parrucchieri e dei barbieri, ma non quella degli estetisti. Dunque, a differenza della notizia data per certa fino all'ultimo, gli estetisti nelle Regioni a massima gravità, cioè Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta, sono costretti a chiudere per almeno 2 settimane. Il Dpcm entra in vigore con un giorno di ritardo, e cioè venerdì 6 novembre.

    Clicca qui per scaricare il testo completo in pdf.

    nuovo dpcm 4 nov 2020

  • DPCM 3 NOVEMBRE 2020: LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE

    modello autodichiarazione editabile ottobre 2020

     

    Su tutto il territorio nazionale dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

    Per muoversi in questa fascia oraria è necessario fornire alle forze dell'ordine un modulo di autocertificazione.

    L'autocertificazione è collegata ai divieti, se c'è un divieto per quanto riguarda gli spostamenti va motivato con il modulo aggiornato.

    Clicca qui per scaricare il modulo.

     

  • LOCALI PUBBLICI E APERTI AL PUBBLICO: I CARTELLI DA ESPORRE

    Quali sono i cartelli da esporre?

    CARTELLO NUMERO MASSIMO page 0001

     

    Vi informiamo che l’art. 1, comma 5, del DPCM del 24 ottobre 2020 fa obbligo a tutti i locali aperti al pubblico, nonché a tutti gli esercizi commerciali, di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli anticontagio e delle linee guida vigenti.

    Quindi, oltre a tutte le attività commerciali, anche gli uffici aperti al pubblico che, tra l’altro, promuovono l’accesso alla clientela solo tramite prenotazione nel rispetto delle schede tecniche allegate al DPCM,  consentono la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale.

    Nel cartello esposto all’ingresso si dovrà indicare il numero massimo di persone ammesse ad entrare dall’esterno e ammesse a stazionare contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida applicate.

     

    Clicca qui per scaricare il cartello "numero massimo di persone"

    Clicca qui per scaricare il cartello "quattro persone per tavolo"

     

 

 

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